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CHE COS’E’ LA FIBROMIALGIA?

  • 31 Gennaio 2018

Tratto da “Medicina del dolore

Che cos’è la fibromialgia?

Secondo L’American College of Rheumatology (ACR), con il termine Fibromialgia o Sindrome Fibromialgica (FMS) si intende una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso ad entrambi i lati del corpo, sia sopra che sotto la vita e lungo la schiena, a cui si associano la facile affaticabilità (astenia), sia fisica che mentale, ed un sonno assai poco ristoratore.
Il termine Fibromialgia (da “fibro”, con cui si intendono le strutture connettivali fibrose, e “mialgia”, dolore muscolare) sta quindi ad indicare un dolore che coinvolge sia i muscoli, che le strutture connettivali  (legamenti e i tendini): per questo motivo la sindrome fibromialgica viene ascritta tra le forme reumatiche dei tessuti molli.
Poiché spesso alcuni sintomi riportati dal paziente possono essere riscontrati come conseguenza di altre patologie e considerando che non esistono alterazioni individuabili tramite laboratorio, per lungo tempo tale diagnosi è stata sottostimata.

Quali sono le cause?

Ad oggi le cause di questa sindrome non sono ancora note.
I diversi studi condotti sull’argomento suggeriscono un’insorgenza sia multifattoriale.
La fibromialgia si associa spesso, anche se non sempre, ad altri quadri clinici:

  • disordini autoimmuni;
  • disturbi affettivi e d’ansia (30-80%);
  • stress post-traumatico;
  • altre sindromi funzionali come intestino irritabile, cefalea tensiva e dolore tempore-mandibolare.          

Si tratta di  quadri che possono essere responsabili di dolore diffuso, senso di affaticamento e alterazioni del sonno, tutti elementi  riscontrabili nella fibromialgia. Sembra comunque improbabile che il fattore scatenante sia unico. Sebbene non sia riconosciuta come sindrome genetica, nella maggior parte dei casi presenta un elevato raggruppamento familiare; esistono inoltre fattori di fondamentale importanza correlati allo sviluppo della malattia, tra cui lo stress, lo stile di vita non salutare, il fumo, i disturbi alimentari e la scarsa attività fisica.

Ma quindi, perché si prova dolore?                                                                                                                                               

Alla base della sindrome sembra esserci l’instaurarsi di un meccanismo che abbassa la soglia del dolore  a livello del Sistema Nervoso Centrale (SNC); numerosi studi hanno infatti documentato alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina e noradrenalina) responsabili della comunicazione cellulare nel SNC. Proprio questo stato alterato potrebbe essere responsabile dell’insorgenza di due fenomeni tipici della fibromialgia:

  • l’iperalgesia (percezione di dolore molto forte in risposta a stimoli dolorosi di lieve entità)
  • l’ allodinia (percezione di dolore in risposta a stimoli che in condizioni normali non verrebbero percepiti come dolorosi),

condizioni entrambe riscontrabili in seguito ad una disfunzione delle modalità di percezione a livello del SNC.

Quali sono i sintomi più diffusi?

  • Dolore diffuso ad entrambi i lati del corpo, sia sopra che sotto la vita e lungo la schiena, che dura da più di 3 mesi ed è associato a viva dolorabilità alla palpazione in corrispondenza di almeno 11 punti diversi del corpo definiti come Tender Points (aree algogene in prossimità di muscoli e tendini)
  • Senso di affaticamento fisico e mentale
  • Eventuali sintomi gastrointestinali (in moltissimi casi la FMS è associata alla sindrome del colon irritabile) e cefalalgici (nausea, mal di testa e dolore temporomandibolare) associati

Oltre ai sintomi qui sopra elencati, si possono riscontrare anche:

  • rigidità mattutina e disturbi dell’equilibrio; 
  • Problemi alla vista; 
  • acufeni; 
  • bruxismo; 
  •  difficoltà di concentrazione e problemi di memoria;
  • disturbi urinari; 
  • disturbi della sensibilità (parestesie e formicolii); 
  • sindrome delle gambe senza riposo. 

L’andamento dei sintomi del paziente affetto da FMS viene influenzato da numerosi fattori esterni che contribuiscono al peggioramento del quadro clinico: fattori climatici (le stagioni come primavera ed autunno e le condizioni di elevata umidità provocano un’acutizzazione dei sintomi), stress e fattori ormonali.

Quali sono le terapia indicate?

Mentre fino a pochi anni fa la FMS veniva ancora considerata una malattia psicosomatica, ad oggi, questa sindrome può essere curata con successo attraverso l’utilizzo di trattamenti farmacologici e non:

  • farmaci che agiscono sulla contrattura muscolare (miorilassanti) e farmaci che agiscono sulla serotonina, questi trattamenti sono efficaci per combattere il dolore e migliorare il riposo notturno;
  •  terapia di rilassamento muscolare;
  • attività di tipo aerobico moderata, ma continuativa.

 

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