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Taping

 

CHE COS’ È IL ‘TAPING’? QUANDO È INDICATO?

Il termine inglese taping può essere tradotto in italiano, perlomeno in medicina, come bendaggio.

Esistono diverse tipologie di bendaggio utilizzate nell’ambito muscolo-scheletrico, a seguire quelle principali.

Bendaggio funzionale: tipologia di bendaggio che attraverso l’utilizzo di nastri anelastici ed adesivi riduce la mobilità articolare su alcuni piani lasciandola inalterata su altri, un esempio tipico è il bendaggio che viene eseguito a livello della caviglia in seguito ad una distorsione, bendaggio che permette la normale flesso-estensione limitando i movimenti più dolorosi, tipicamente in inversione (movimento nel quale la pianta del piede viene rivolta verso l’interno). Una modalità particolare di bendaggio funzionale è costituita dal Low Dye Tape. Si tratta di una tipologia di bendaggio inventata in Inghilterra molto utile nelle fasciopatie plantari (“fasciti plantari”). Serve infatti ad avvicinare l’origine e l’inserzione della fascia plantare per metterla in ‘scarico’ e ridurre il dolore quando presente durante cammino e corsa.

Bendaggio compressivo: è un tipo di bendaggio che viene spesso utilizzato in pronto soccorso, in ambito angiologico e linfologico, nello sport, etc. In generale, ha la funzione di ridurre le complicanze dovute all’aumento di liquidi negli spazi articolari e sottocutanei, dovuto ad esempio ad un trauma recente oppure ad un’insufficienza del sistema venoso e linfatico. Consiste nell’utilizzo di bende elastiche, le quali, operando una compressione impediscono l’aumento di volume dovuto all’edema od al sanguinamento. In alcuni casi può essere utilizzato insieme a pomate antinfiammatorie, antiedemigene od all’ossido di zinco. In altri casi, invece, viene utilizzato assieme a tecniche di linfodrenaggio.

Bendaggio elastico: conosciuto anche con i nomi commerciali di Kinesio tape e taping neuromuscolare. Entrambi i ‘metodi’ prevedono l’utilizzo di bende elastiche adesive applicate sulla cute del paziente con un certo grado di tensione. Quest’ultima può avere come obiettivi la riduzione del dolore, incremento o limitazione della mobilità o riduzione dell’edema superficiale.

E’ importante ricordare che è compito del professionista sanitario, tipicamente del fisioterapista, quello di utilizzare una o l’altra tipologia di taping, in base alle indicazioni, le controindicazioni e, più in generale, agli obiettivi clinici. Infatti, anche una tecnica apparentemente innocua, come il bendaggio, può provocare ad esempio un peggioramento dell’edema (‘gonfiore’), ove applicato non correttamente, reazioni allergiche, ed altri effetti avversi od indesiderati.

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