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Allenamento di forza e ipertrofia con la BFR

  • 20 Marzo 2022

COME FUNZIONA L’ALLENAMENTO CON BLOOD FLOW RESTRICTION (BFR)? QUALI SONO I VANTAGGI? QUALI LE APPLICAZIONI IN RIABILITAZIONE E RIATLETIZZAZIONE? 

Ecco le risposte del dott. Paolo Meli, il quale tutti i giorni segue pazienti post-chirurgici o decondizionati, che vogliono recuperare le capacità motorie, e atleti che vogliono migliorare la performance o prevenire gli infortuni.

 

 

Tra le diverse strategie per incrementare forza ed ipertrofia, il training con  Blood Flow Restriction è una metodica di allenamento di ultima generazione, sostenuta da prove scientifiche di efficacia. Le sue applicazioni sono diverse, dall’attività fisica personalizzata alla fisioterapia dello sport, dalla riabilitazione ortopedica a quella geriatrica.

 

CENNI STORICI

La BFR moderna è l’evoluzione di un concetto di qualche decennio fa, il kaatsu training. Quest’ ultimo è stato inizialmente proposto in Giappone da Yoshiaki Sato, MD, PHD negli anni ’90. Negli anni 2000 la BFR è stata poi maggiormente utilizzata e studiata  dal  Dipartimento di ortopedia e riabilitazione del Centro Medico Militare di San Antonio (USA), dove è stata dimostrata la sua efficacia nella riabilitazione dei traumi importanti riportati dai reduci di guerra.

Oggi, l’allenamento con BFR è utilizzato da molte realtà sportive (squadre d’alto livello di calcio, football americano, rugby, pallacanestro, hokey, etc) e non solo:

  • US Ski and Snowboard
  • Canadian Rugby Team
  • Cirque du Soleil
  • Los Angeles Galaxy
  • Tottenham Hotspur Football Club
  • Everton Football Club
  • Manchester City Football Club
  • Aston Villa Football Club
  • Liverpool Football Club
  • Swansea City Association Football Club
  • Brighton and Hove Albion Football Club
  • Futbol Club Barcelona
  • Los Angeles Dodgers
  • New York Yankees
  • Chicago Cubs
  • San Francisco Giants
  • Boston Red Sox
  • New York Mets
  • San Antonio Spurs
  • Chicago Bulls
  • Denver Nuggets
  • Utah Jazz
  • Los Angeles Clippers
  • New York Knicks
  • Los Angeles Lakers
  • Orlando Magic
  • Cleveland Cavaliers
  • Toronto Raptors
  • Boston Celtics
  • Golden State Warriors
  • New York Rangers
  • Toronto Maple Leafs
  • New York Giants
  • New England Patriots
  • Tampa Bay Buccaneers
  • Miami Dolphins
  • Chicago Bears
  • Carolina Panthers
  • Cleveland Browns
  • New Orleans Saints
  • Los Angeles Rams
  • Denver Broncos
  • Minnesota Vikings
  • Green Bay Packers
  • Washington Redskins
  • San Francisco 49ers
  • Dipartimento di difesa americano
  • NASA

 

IL RUOLO DELLA FORZA MUSCOLARE

Recentemente, numerose ricerche hanno dimostrato il ruolo chiave della forza muscolare nello stato di salute fisica e sottolineato l’importanza della forza degli arti inferiori come indicatore positivo di molti esiti clinici nonché come predittore di tutte le cause di mortalità. E’ inoltre intuitivo come livelli minimi di forza muscolare siano necessari in tutte le attività della vita quotidiana, dal mantenimento della stazione eretta al compimento dei movimenti più semplici, fino all’esecuzione del gesto atletico. Pertanto, questo aspetto della fitness muscolare è fondamentale non solo nei soggetti più attivi, ma anche, e soprattutto, nelle persone decondizionate (che hanno perso la capacità di carico a causa di un infortunio, con  l’avanzare dell’età o in seguito ad inattività).

 

FISIOLOGIA E VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO CON BFR

Ci sono tre fattori critici nel guadagno di forza ed ipertrofia a livello muscolare:

1. La tensione meccanica – la tensione meccanica è l’accorciamento e allungamento attivo dell’unità muscolo-tendinea;

2. I danni muscolari – I danni muscolari, o meglio micro-lesioni, sono microscopiche lesioni che avvengono a livello dei sarcomeri, l’unità funzionale dei muscoli scheletrici;

3. Lo stress metabolico – lo stress metabolico è il processo fisiologico che avviene in risposta alla fatica, risultante in un accumulo di metaboliti a livello della cellula muscolare, o fibra muscolare.

Queste tre componenti sono interconnesse tra loro e sempre presenti ogni qual volta sottoponiamo il muscolo ad uno stress, ad esempio, quando si esegue un esercizio.
Gli effetti dello stress metabolico possono essere controllati modulando l’intensità e lo stimolo per attivare diversi sistemi energetici. In particolare, un allenamento a basso carico avrà un effetto molto minore sullo stress metabolico di allenamenti ad alta intensità, spesso di parla di high intensity interval training.

Da tutto ciò nasce un problema molto comune: persone che necessitano di recupero, mantenimento o incremento di forza muscolare, parliamo anche di chi ha subito un recente infortunio o di soggetti decondizionati, si trovano in difficoltà nel sostenere carichi di lavoro sufficienti al raggiungimento dei loro obiettivi, infatti tali carichi possono essere controindicati perché potenzialmente dannosi.

L’allenamento con BFR ci aiuta a risolvere tale problema, rendendo l’esercizio di forza più efficiente.

Per Blood Flow Restriction si intende un nuovo tipo di approccio che si basa sulla riduzione del flusso sanguigno ad un arto, attraverso l’applicazione di un bracciale compressivo associato ad un sistema di controllo, che consente di monitorizzare in continuo la pressione arteriosa e modulare di conseguenza la compressione stessa. In questo modo,  anche attraverso esercizi a basso carico, è possibile aumentare i livelli di stress metabolico portando perciò ad incrementi statisticamente significativi di forza e ipertrofia (aumento di massa del muscolo per aumento del volume degli elementi che lo costituiscono).
Il bracciale compressivo applicato all’arto da allenare impedisce completamente il ritorno venoso, ma permette a parte del sangue ricco d’ossigeno (arterioso) di raggiungere il muscolo, creando un ambiente a ridotta quantità di ossigeno, che porta il muscolo precocemente a fatica. Il mancato ritorno venoso comporta inoltre un aumento dei cataboliti a livello muscolare (lattato, ioni idrogeno e fosfato inorganico). Tutto questo serve a replicare, a livello istologico, l’ambiente che si crea in seguito ad esercizi ad alta intensità, determinando una cascata anabolica che stimola la crescita muscolare.

 

PROVE DI EFFICACIA A SOSTEGNO

Gli studi scientifici che supportano  l’utilizzo dell’allenamento con BFR hanno dimostrato effetti significativi di questa metodica sul deficit di forza in pazienti con lesioni del tendine d’Achille, lesioni del legamento crociato anteriore, fratture di femore e polso, disturbi a carico della cuffia dei rotatori (spesso associate a sindromi dolorose della spalla), artrosi (ad es. artrosi di ginocchio, artrosi d’anca, etc), protesi articolari totali, etc.

Inoltre, la velocità con la quale avvengono i cambiamenti osservati a livello muscolare è pari a quella con la quale tali cambiamenti avvengono in soggetti che si allenano con alti carichi.

Il focus della ricerca si sta adesso ampliando, sono in studio i possibili utilizzi dell’allenamento con BFR in patologie sistemiche e non muscoloscheletriche come diabete, disturbi vascolari e cachessia neoplastica. Infatti, la risposta dell’organismo a questo tipo di training sembra essere particolarmente robusta in termini di produzione di ormone della crescita, neoangiogenesi, attivazione delle cellule satellite e aumento della sintesi proteica. Sono però al momento necessari altri studi prima di poter trarre conclusioni riguardo all’efficacia ed ai possibili effetti avversi dell’allenamento con BFR  in patologie sistemiche, quali quelle sopra citate.

La BFR si è comunque  dimostrata una terapia sicura nella popolazione generale, in quanto non sembrano esserci maggiori rischi rispetto all’allenamento tradizionale.

Infine, soprattutto per individui anziani o affetti da diverse patologie, è consigliabile  l’utilizzo di apparecchi in grado di monitorare  la pressione arteriosa e modificare di conseguenza la pressione erogata, come il PTS Delfi, e che l’esercizio sia supervisionato da un fisioterapista esperto della metodica.

 

Contenuti a cura del dott. Paolo Meli;

revisione testi a cura del dott. Mario De Marco;

grafica e immagini a cura di Emanuele Santi.

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